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Cosa vedere a Porta Venezia durante la Design Week 2025

Beatrice Curti 3 giorni fa
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Courtesy of TOILETPAPER_LR

Alla sua terza edizione, uno dei distretti più giovani del Fuorisalone si presenta con il tema No Boundaries Design. To Create, one must first question everything, per un design senza barriere di alcun tipo. Una narrazione del design che si allontana dai rigidi concetti che lo ingabbiano e cerca una nuova strada, fatta di inclusività e apertura ai più giovani.

Cosa vedere nel distretto di Porta Venezia durante il Fuorisalone

  • PRIMA ASSICURAZIONI, la tech company del settore assicurativo, veste Porta Venezia Design District in qualità di Main Partner per l’edizione 2025 della Milano Design Week, collaborando con il visionario studio creativo TOILETPAPER, fondato da Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari. L’intervento artistico reinterpreterà gli spazi urbani attraverso il linguaggio visivo riconoscibile e impattante degli iconici serpenti di TOILETPAPER per rappresentare il racconto di una realtà veloce e dinamica che “cambia pelle” ma rimane coerente con se stessa.
  • MEET Digital Culture Center – primo Centro Internazionale per l’Arte e la Cultura digitale in Italia, nato a Milano con il supporto di Fondazione Cariplo e fondato da Maria Grazia Mattei – sarà anche quest’anno, per la terza volta consecutiva, headquarter di Porta Venezia Design District per la Milano Design Week 2025. In quest’occasione, negli spazi di Via Vittorio Veneto 2, sarà fruibile la mostra Realia di Sabrina Ratté, visual artist québécoise che espone per la prima volta in Italia offrendo un’esperienza sensoriale e concettuale unica, in cui tecnologia e biologia si fondono per ridefinire il nostro rapporto con l’ambiente. Un viaggio tra natura e artificio, memoria e futuro, alla ricerca di nuovi modi di abitare e immaginare il mondo che è stato reso possibile grazie anche al supporto di Haiki+, azienda leader nel settore dell’ambiente, e dedita al riciclo, recupero e trattamento dei rifiuti industriali applicando i principi di economia circolare.
MEET Digital Culture Center & HAIKI+ “Realia” by Sabrina Ratté, Porta Venezia Design District
  • Google presenta Making the Invisible Visible, un’installazione di molteplici spazi al Garage 21, in via Archimede 26. Making the Invisible Visible fa luce sull’arte e sul design come atti di alchimia che danno vita alle idee. Co-creato dalla Chief Design Officer of Consumer Devices di Google, Ivy Ross, e dal suo team di progettazione in collaborazione con l’artista della luce e dell’acqua Lachlan Turczan,  si propone di mostrare come le idee astratte vengono tradotte in forme tangibili da sentire e sperimentare attraverso le opere d’arte di Turczan e il design degli ultimi prodotti hardware di Google. 
  • Škoda Auto trasforma l’esplorazione in un’esperienza immersiva, resa viva dalla creatività dell’artista italiano Marcantonio. Nel cortile del PAC, il Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano, sculture e tecnologia si fondono per trasformare lo spazio in un paesaggio onirico. Un viaggio fantastico si sviluppa attraverso percorsi sospesi, creature simboliche e paesaggi poetici, dove statue ispirate agli animali e alla natura incarnano metaforicamente l’essenza della nuova Elroq completamente elettrica. Queste installazioni dinamiche, unite a tecnologie innovative, fanno rivivere le caratteristiche dell’auto attraverso l’emozione e la scoperta. Più che una mostra, è un’esplorazione: uno spazio che invita a guardare oltre e adottare un nuovo modo di vivere la mobilità.
  • Fondazione Luigi Rovati presenta Lakapoliesis di Matteo Cibic. Il Padiglione d’arte e il giardino ospitano un nuovo corpo di lavori dell’artista che esplora il rapporto tradizionalmente stabilito tra animali e piante, capovolgendone la visione antropocentrica. Nel giardino due sculture di grande formato in alluminio riciclato raccontano l’immortalità di questo materiale e la sua capacità di rinascere sotto molteplici spoglie. Accanto alle nuove opere, la mostra al Padiglione d’arte include un estratto di Dermapoliesis (2017), un precedente progetto in cui Matteo Cibic ha immaginato un futuro in cui le piante possono generare profumi e prodotti già processati, attraverso una serie di prototipi botanici dal carattere ibrido e futuristico che raccontano ipotetici nuovi sistemi produttivi.
  • WonderGlass e Calico Wallpaper presentano POETICA, un’installazione che trasforma vetro e carta in strumenti di narrazione, intrecciando materia e artigianato in un racconto poetico. Ispirandosi al gesto del fare e alla capacità dei materiali di custodire tracce del processo creativo, POETICA esplora il confine tra tangibile e intangibile. In questo paesaggio sospeso tra realtà e immaginazione, le forme si trasformano, i limiti si dissolvono e il significato emerge attraverso l’esperienza di chi osserva. Uno spazio al tempo stesso familiare e visionario, in cui il creare diventa racconto e la percezione si intreccia con la materia in una location molto peculiare, l’Istituto dei Ciechi di via Vivaio 7.
  • Lavazza presenta l’installazione site-specific Source of Pleasure dell’architetta e designer brasiliana Juliana Lima Vasconcellos, un percorso multisensoriale che esplora l’universo del caffè stimolando tutti i sensi. Al centro del suggestivo cortile del Palazzo del Senato, sede dell’Archivio di Stato di Milano, l’installazione attinge dalla storia di Lavazza, che quest’anno celebra i suoi 130 anni. Incorniciata dallo storico colonnato del palazzo, l’installazione progettata da Vasconcellos si presenta come una struttura monumentale, dall’atmosfera raccolta e quasi sacra, che, con un diametro di 18 metri, sin dal primo sguardo richiama ai toni del caffè. 
  • Convey, il progetto ideato e curato da Simple Flair, raggiunge quest’anno la sua terza edizione con interessanti novità. Un’inedita location nel cuore di Porta Venezia, in via Pilo 14, si sviluppa in un progetto diffuso lungo la via, ospitando brand e iniziative come il Convey Market, con spazi dedicati all’incontro e alla scoperta di nuove realtà del design. L’obiettivo di Convey è favorire una convivenza dinamica tra marchi affermati ed emergenti, creando un’interazione di stili e visioni che costituisce il cuore del progetto. Non una semplice esposizione, ma un ambiente di confronto e scambio, in cui diverse prospettive si intrecciano per dare vita a nuove sinergie nel settore e oltre.